Cosa sappiamo e cosa pensiamo delle Tagesmutter?

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Messaggio Da Marco Rinaldi il Mer 20 Apr 2011 - 0:19

http://www.libertas.sm/cont/news/rimini-dal-18-aprile-corso-di-formazione-per-diventare-tagesmutter/43947/1.html

Cosa ne sapete e cosa ne pensate delle Tagesmutter? Dalla mia ignoranza in materia, mi viene da pensare che sia una soluzione per parcheggiare i nostri figli, molto meno sicura e garantita di un asilo. La domanda che mi ronza in testa è, chi può vedere cosa succede in una casa privata tra una mamma e 4-5 bimbi? Almeno negli asili c'è un controllo reciproco tra le tante persone che ci lavorano!
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Messaggio Da SABRINA il Mer 20 Apr 2011 - 15:33

Marco Rinaldi ha scritto:http://www.libertas.sm/cont/news/rimini-dal-18-aprile-corso-di-formazione-per-diventare-tagesmutter/43947/1.html

Cosa ne sapete e cosa ne pensate delle Tagesmutter? Dalla mia ignoranza in materia, mi viene da pensare che sia una soluzione per parcheggiare i nostri figli, molto meno sicura e garantita di un asilo. La domanda che mi ronza in testa è, chi può vedere cosa succede in una casa privata tra una mamma e 4-5 bimbi? Almeno negli asili c'è un controllo reciproco tra le tante persone che ci lavorano!

Personalmente penso che sia certamente una soluzione molto meno sicura e garantita di un asilo, e aggiungerei di un asilo comunale!! Purtroppo tutti i fatti brutti successi ai bambini negli ultimi anni sono successi in asili privati, da qui il mio particolare attaccamento agli asili comunali, che io reputo unici e preziosi, grazie alla presenza di maestre ed ausiliarie bravissime. Per questo vorrei vedere un comune che non ricorre al privato in tutte le sue forme, ma che si prefigge di «azzerare le liste d'attesa nei nidi» costruendone di nuovi, o ampliando quelli esistenti. Del resto, e parlo dal basso della mia ignoranza, una città che è stata reputata prima in Italia per incremento del mattone, che continua a costruire, costruire, costruire case (mentre le strade rimangono sempre le stesse, vediamo com'è ridotta Rimini) dovrà pur dare anche tutti i servizi connessi all'aumento smisurato di persone?

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Messaggio Da Claudia G. il Gio 21 Apr 2011 - 9:08

So che è un servizio che va in nord Italia, sembra con una certa soddisfazione...
Anche per me l'asilo comunale rimane il top, però può essere un servizio che dove non c'è un asilo vicino può essere d'aiuto.
Comunque farei un'attenta selezione delle persone, prima di fargli fare il corso, e poi pretenderei un controllo frequente da parte del comune..

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Messaggio Da sonia urbini il Ven 22 Apr 2011 - 22:32

Cercherò di essere breve perché per quanto mi riguarda il discorso è un po' lunghetto. Io avevo sentito parlare di tagesmutter diversi anni fa e mi aveva subito incuriosito. Circa 2 anni fa scopro che a Cattolica c'è una cooperativa che gestisce questi asili "alternativi". L'anno scorso sono andata a sentire una presentazione di questo progetto sul nostro territorio. Mi sono tenuta aggiornata: sempre con la paura di non vedersi accettare la domanda per un posto al nido e con la paura di perdere il lavoro… Poteva essere un modo "moderno" per gestire famiglia&lavoro. In tutta onestà preferisco di gran lunga le scuole comunali. Poi ho conosciuto genitori che hanno esigenze particolari (alcuni esempi spiccioli: dai menù vegetariani ai pannolini lavabili, bambini con qualche piccola difficoltà, a far cresce i bambini a contatto con animali - esistono tagesmutter che hanno animali), che non cercano il classico asilo e neppure un babyparking; non possono fare grandi spostamenti; la mamma non lavora e non può fare domanda in comune per un posto all'asilo… Insomma i motivi possono essere i più diversi.
Sicuramente è un mondo completamente diverso rispetto le scuole pubbliche, la classica babysitter e l'asilo privato. Sono veramente curiosa di capire nel concreto come funziona questo mondo (da quello che so a Rimini, al di là del corso promosso dal Comune, le mamme di giorno esistono già!!!… e nessuno lo sa…). Per fare l'avvocato del diavolo e visto che il Comitato Genitori è nato dall'esperienza della Commissione Mense: che tipo di cibo viene dato ai bambini? i pasti vengono preparati dalla tagesmutter? chi va a controllare i locali? l'ausl, il comune o qualcun'altro? Se ci sono tanti problemi per la somministrazione dei pasti nei micronidi/babyparking/asili privati, non ci potrebbero essere anche nelle case private? Non diamo per scontato che una casa privata sia più pulita di un locale pubblico!!
Inoltre andando ad un altro incontro alcune partecipanti hanno chiesto quanto può guadagnare una mamma di giorno e che tipo di contratto viene applicato: contratto a progetto (quindi niente tfr, malattia, ferie…) e la tariffa oraria è veramente ridicola (sui 3€ all'ora a cui poi andrà pagato l'irpef). Mi hanno detto che quì a Rimini quando partirà non sarà così. Per me ci vorrà un bel po' di rodaggio prima che sia veramente efficace. Se in altri paesi europei e in altre città italiane funziona bene, perché non dovrebbe funzionare pure nella nostra città?

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Messaggio Da levani roberto il Mar 26 Apr 2011 - 14:56

“visto che se ne era parlato, e molti mi avevano chiesto privatamente notizie, volevo dare comunicazione che ho finanziato ed avviato il progetto "Mamme di Giorno" a Rimini. Verrà offerto un corso finanziato dal mio Assessorato per 30 donne che vogliono provare ad aprire presso casa loro questo servizio integrativo. 250 ore di formazione di cui 80 ore di stage nei nidi comunali.

La formazione verrà gestita dal Centro Zavatta Enaip, Informazioni allo 0541/367100 czavatta@iper.net , che ha vinto il bando.

Samuele Zerbini


Post Scriptum: La Tagesmutter (“mamma di giorno”), nasce nei paesi nordici negli anni ’60 e trova le sue origini in un’antica tradizione
tedesca: le contadine che andavano a lavorare, affidavano i propri figli ad una di loro che li accudiva a casa propria in cambio di generi alimentari.
Nel corso degli anni, questa figura si è evoluta ed oggi è diventata un’opportunità di lavoro per molte donne che , dopo la gravidanza, perdono il posto di lavoro e per le famiglie che hanno bisogno di un servizio più flessibile .
Le Tagesmutter si definiscono assistenti materne: a loro in Trentino viene riconosciuta una qualifica professionale in seguito alla frequenza ad un corso di formazione di almeno 250 ore. Possono accudire bambini da 0 a 6 anni, fino ad un numero massimo di cinque (compresi i loro figli), con orari flessibili e portando avanti un progetto educativo concordato con i genitori dei bambini.
Non si tratta, quindi, di semplici baby-sitter, ma di professioniste riunite in cooperative , che si avvalgono di consulenze di psicologi e pedagogisti, con regolari posizioni contributive, esperte di pronto soccorso e che garantiscono abitazioni perfettamente a norma.
Il progetto pedagogico rispetta i tempi dei bambini, ne favorisce l’autonomia offrendo la possibilità di socializzare all’interno di un piccolo gruppo, tenendo conto dell’esigenze di ogni singolo bambino. I bambini hanno una sola figura di riferimento, ricreando un contesto simile a quello familiare.
Le “Mamme di giorno”, quindi, possono da un lato andare ad implementare la gamma dei servizi per l’infanzia che il Comune di Rimini offre ai genitori e, dall’altro, offrire nuove opportunità di occupazione per le mamme.
--
Samuele Zerbini
- Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, Università, Qualità di vita dei bambini –“

Per capire meglio di cosa si tratta è meglio leggere bene questa mail con la quale l’ Assessore Zerbini ha pubblicizzato il Suo progetto “ Mamme di giorno”. Già dalle prime righe si nota quanto l’ Assessore Zerbini sia egocentrico ( ho finanziato, il mio assessorato ) e conosca poco il valore della parola democrazia cioè governo del popolo, lui non ha finanziato un bel niente e l’ assessorato non è suo ma di tutti noi come i soldi che sperpera. Inoltre ritengo che un vero politico votato dal popolo debba in qualsiasi circostanza prima di prendere certe decisioni discuterne con enti e associazioni del settore per rendere il tutto più trasparente e democratico possibile. Tornando al progetto rivoluzionario dell’ Assessore Zerbini devo dire, dopo essermi ben documentato, che ci sono parecchie incongruenze
NON ESSENDOCI IN EMILIA-ROMAGNA NESSUNA LEGGE CHE REGOLIZZI QUESTO SERVIZIO, ALLE DONNE CHE FREQUENTERANNO QUESTO CORSO NON VERRA’ RICONOSCIUTA ALCUNA QUALIFICA PROFESSIONALE PERCIO’ SICURAMENTE AVRANNO UN CONTRATTO CO.CO. PRO
INOLTRE PER POTER ESERCITARE DOVRANNO APPOGGIARSI AD UNA COOPERATIVA SOCIALE CHE FORNISCA SERVIZI EDUCATIVI, A TALE PROPOSITO UN NOME MI VIENE SPONTANEO: MILLEPIEDI, DOPO GLI ASILI ESTIVI DIAMOGLI ANCHE QUESTA.
POI CI SONO MOLTI ARGOMENTI CHE MI LASCIANO MOLTO PERPLESSO
CHI DOVRA’ CONTROLLARE CHE TUTTO PROCEDA SECONDO LE LEGGI SANITARIE ED EDUCATIVE?????
PENSERANNO DI FARE COME AVVIENE ORA PER LE MENSE, CONTROLLI ZERO E SPERIAMO NELLA BUONA SORTE. QUESTO SI E ‘ FARE BUONA POLITICA A SCAPITO DEL CITTADINO.
ALTRA QUESTIONE NON A CASO CELATA DAL CARISSIMO ZERBINI SONO LE RETTE.
ALTRE CITTA’, PER FAR SI CHE QUESTO SERVIZIO SIA ALLA PORTATA DI TUTTI, ELARGISCONO IL 50% DELLA RETTA CIRCA € 3,00 ALL’ ORA PER OGNI BAMBINO, FATE VOI I CONTI DELLA SPESA ANNUALE CHE VERREBBE A PESARE SULLE CASSE DEL COMUNE.
RIMANGO PURE MOLTO DUBBIOSO SULLA SCELTA DEL CENTRO ZAVATTA COME ENTE PREDISPOSTO ALLA GESTIONE DI QUESTO CORSO, VISTO CHE L’ UNICO ENTE RICONOSCIUTO PER LA FORMAZIONE DELLE TAGESMUTTER E’ LA COOP. “DOMUS” DI TRENTO. INFATTI SONO LORO CHE LO STANNO TENENDO A CESENATICO.



levani roberto

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